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Turismo

Vacanze verdi in agriturismo in Veneto

Vacanze Verdi VenetoGli italiani si appassionano sempre di più alle vacanze verdi.

Gli agriturismi di tutta Italia sono sempre più spesso meta di vacanze mordi e fuggi, soprattutto nei weekend, o di vere e proprie settimane verdi.
I vantaggi sono evidenti: prezzi mediamente più bassi che negli hotel, location incantevoli immerse nella natura, un’offerta enogastronomica che rende giustizia alla fama mondiale della cucina italiana.

In altri casi, il bed & breakfast è scelto sulla base della sua posizione strategica, in quanto permette di arrivare a città o località spesso affollatissime o con soluzioni di alloggio molto costose.

Un caso esemplare è quello di Cà Florian, un agriturismo in provincia di Treviso, a Zero Branco, tra Mogliano e appunto il capoluogo.
La sua peculiarità, oltre naturalmente ai paesaggi circostanti e all’attenzione per l’offerta culinaria, è la sua vicinanza alla splendida Venezia e ad altre città d’arte venete, come Treviso, Padova e Castelfranco, e ad attrazioni artistico culturali come il circuito delle ville venete.

Per maggiori informazioni sulle opportunità offerte dagli agriturismo, è possibile  visitare i loro siti web; nel nostro esempio, a questa pagina è possibile trovare alcuni itinerari consigliati agli ospiti.

Buone vacanze!

 

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Allestimenti Business Turismo

Visitare le ville venete: Ca’ Marcello location per eventi aziendali

Villa per eventi aziendali Ca' MarcelloUn evento aziendale, che si tratti di un meeting o di un vero e proprio congresso, può contare non solo su numerosi alberghi, che con le loro sale convention offrono il necessario perché la riunione si svolga nel miglior modo possibile, ma anche su location d’eccezione. Una villa veneta palladiana può esserne un perfetto esempio: architettura cinquecentesca, stucchi, affreschi e arredi d’epoca perfettamente conservati grazie a un assiduo lavoro di restauro sono gli elementi che rendono questa location un ambiente che si presta a moltissime tipologie di eventi, non solo aziendali, ma anche matrimoni, servizi fotografici, e, naturalmente, visto il patrimonio storico-artistico di tali ville, visite guidate, dirette anche alle scuole.

Ca’ Marcello, villa vicino Treviso, è una villa privata dal caratteristico stile palladiano che i suoi proprietari, discendenti dell’antichissima famiglia omonima, hanno adibito come location di pregio di eventi aziendali, visite guidate, matrimoni e altre cerimonie, catering e servizi fotografici.

Tra le attrazioni di Ca’ Marcello, che rappresentano un’eredità artistica da conservare, possiamo citare: la Sala delle Cineserie, l’ampia sala da pranzo della villa, con pannelli alle pareti di fine XVII secolo su carta di riso provenienti dalla Cina, un lampadario interamente in vetro di Murano, dalla forma squisitamente asimmetrica e dalla proprietà unica di essere stato originariamente privo di alcun supporto di metallo; il Salone da ballo, con gli affreschi del Crosato raffiguranti scene della vita di Alessandro Magno, decorati con stucchi e applique risalenti al XVIII secolo.

Inoltre, come tutte le ville palladiane, meta di visite guidate è il parco storico che circonda l’edificio, con i tipici giardini di queste ville del Veneto: una perfetta location per un matrimonio o per un servizio fotografico.

Per maggiori informazioni su Ca’ Marcello, sulla sua storia, le sue peculiarità architettoniche, i programmi delle visite guidate didattiche, l’organizzazione di matrimoni e servizi di fotografia: Visitare le ville venete

Turismo

Turista a Roma? Sì, ma per congressi!

Turismo CongressualeDici turismo, dici Roma e immediatamente vengono alla mente i milioni di turisti che ogni anno affollano la Capitale per visitare le incredibili meraviglie frutto della sua storia millenaria. I luoghi più visitati restano il Colosseo, i Fori Imperiali, Castel Sant’Angelo, Piazza Navona, Piazza di Spagna, il Pantheon, San Pietro in Vaticano. Ma, a sorpresa, stando ad uno studio dell’Auditorium Via Veneto, negli ultimi anni è in ripresa un altro trend che porta a Roma (anzi, ri-porta dopo anni di crisi) numerosissimi visitatori.

Turismo culturale, sì, ma secondo un’altra accezione del termine.
Parliamo, infatti, del turismo congressuale.

Il mercato dei congressi a Roma è in netta ripresa dopo le difficoltà insorte tra il 2004 ed il 2008. Nonostante le città italiane ancora non compaiano nelle prime 20 posizioni della classifica ICCA (International Congress and Convention Association), in Italia a fare la parte del leone è sempre la città di Roma.


Come si diceva, il turismo congressuale è in ripresa. Nel 2010 il Bel Paese ha guadagnato la quarta posizione della classifica ICCA (due in più rispetto all’anno precedente). Con 350 meeting l’Italia si posiziona sotto la Spagna (360 eventi) e prima di Gran Bretagna (345) e Francia (341). In testa alla classifica ci sono gli Stati Uniti (595 meeting) e la Germania (458) che dal 2004 occupano le prime posizioni.

Le potenzialità di Roma nel turismo congressuale sono indiscutibili, dunque non sorprende questo trend in crescita. Il “prodotto” Roma, difatti, permette di abbinare al turismo congressuale cultura, religione, sport, architettura, arte, etc.

Le ricadute sull’intera città sono estremamente positive da un punto di vista economico. Basti pensare che nei giorni pre e post-evento, i partecipanti ai convegni internazionali spendono mediamente il 34% in più (rispetto ai giorni dell’evento). Se si considera che la permanenza extra- evento nella location internazionale prescelta può arrivare a 3-4 giorni (fonte CISET), ci si può rendere immediatamente conto di quanti introiti ricadono sulla città. Le spese maggiormente sostenute interessano, in genere, gastronomia, scarpe, abbigliamento, cosmesi, libri e dischi.



Roma caput mundi. Anche dei congressi?

Turismo

La Regione Toscana sfrutta le risorse del turismo online

turismo toscanaLa regione Toscana è un po’ il fiore all’occhiello del turismo in Italia, vantando una posizione di preminenza non solo a livello del mercato turistico interno, ma anche sullo scenario internazionale.

L’incontro che si è tenuto oggi tra l’assessore regionale al turismo, Cristina Scaletti, e i presidenti di Fiavet (Associazione delle agenzie di viaggio e turismo Toscana) e di Federalberghi, conferma ulteriormente il posto d’onore attribuito alla regione e alle sue strutture ricettive e agenzie di viaggio: oggetto dell’incontro la possibilità per le strutture ricettive e agenzie di viaggio che aderiscono a Fiavet e Federalberghi di utilizzare il portale unico del turismo toscano www.turismo.intoscana.it per promuovere la propria attività.

Si tratta sicuramente di una grande opportunità per gli operatori turistici che potranno stabilire così un rapporto diretto con la regione e un invito per tutti i proprietari di strutture ricettive a ottimizzare le proprie performance, anche e soprattutto online.

Se, come è risultato dal recente BTO, il booking online è in espansione anche da un punto di vista “interno” (aumenta cioè il numero dei vacanzieri italiani che si affidano progressivamente al web per pianificare un viaggio in Italia), l’incontro di oggi va nella direzione di integrare sempre di più risorse offline e online: si prevede infatti nel prossimo futuro di integrare il sistema di booking online di Federalberghi con il portale unico del turismo in Toscana, ottimizzando sul web le strutture ricettive toscane.

Chissà che questo non avvenga in futuro anche per altre regioni italiane.

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Turismo: cresce in Italia il booking online

Turismo BTO Booking OnlineOggi parte il BTO di Firenze ed è arrivato il momento di tirare le somme per il 2010 e pianificare le strategie per il 2011: tutti gli operatori del turismo si aspettano, o sperano, che il 2011 sia effettivamente, come si attesta da più parti, l’anno della ripresa del turismo.

Ma c’è comunque un dato – ce lo riporta il Sole24Ore in merito alla ricerca condotta da Isnart-UnionCamere in collaborazione con Expedia, il più grande portale italiano di booking online – che potrebbe rincuorare tutti i portali turistici, i tour operators, le agenzie di viaggio online: ovvero che le prenotazioni online degli italiani, tra i più restii in Europa e nel mondo nel prenotare una camera d’albergo sul web con carta di credito – sono aumentate più del 15% in un anno, dal misero 1,2% dell’anno precedente al 17,6% del 2010.

Quali sono i motivi? Come afferma Flavia Coccia, direttore operativo Isnart e come riporta Il Sole24Ore nel suo articolo, proprio la crisi economica di questi ultimi due anni ha cambiato, e possiamo dedurre che le cambierà progressivamente, le abitudini di prenotazione degli italiani, e di acquisto in generale. La necessità di risparmiare sulle vacanze, e di godersele nonostante tutto, ha spinto gli italiani a cercare nuove modalità di prenotazione. E il booking online può soddisfare effettivamente tale domanda: risparmio, ampia scelta, possibilità di confronto tra varie strutture e vari portali, ognuno dei quali può avere più o meno alti costi di commissione o spese aggiuntive.

Qualche dato numerico in più: dai siti di prenotazione online arriva ben il 41,2% della clientela e gli operatori turistici che permettono il booking su web godono di una performance migliore misurata su un buon 8% in più di prenotazioni delle camere arrivate a buon fine.

Come potevamo immaginare, la maggioranza della clientela che prenota online proviene dall’estero: Giappone in primis, poi americani e inglesi. Le mete preferite sono naturalmente Roma e Milano, e relativamente alle due città di punta italiane, si nota l’incremento di prenotazioni da Cina, Giappone e Nord Europa. Che i turisti stranieri siano i più propensi ad affidarsi al web era risaputo: ma i dati che riguardano il 2010 ci possono far pensare che anche gli italiani prenderanno sempre di più nel corso dell’anno che verrà la buona abitudine di usare un po’ di più web e carta di credito – per la gioia degli operatori turistici online.