Quando si parla di editoria i nomi che si pronunciano sono sempre un po’ i soliti: Mondadori, Feltrinelli, RCS e così via. Ma esiste tutta una parte cospicua del macro-settore editoriale italiano che va sotto l’etichetta di “piccola e media editoria” che deve fare i conti con una distribuzione spesso carente e di conseguenza una visibilità più che dimezzata rispetto ai grandi marchi.
La concentrazione dell’ultimo decennio della distribuzione libraria nelle mani delle grandi catene ha peggiorato ulteriormente le cose, rendendo più difficile non solo le case editrici piccole e medie, ma anche le librerie piccole e medie, magari storiche (un esempio per tutti la chiusura della storica libreria di P.ta Romana a Milano).
Sempre a Milano si svolgerà però un evento importante per la piccola e media editoria, che merita visibilità e diffusione tra chi ha a cuore le sorti dell’editoria italiana nel suo insieme e tra chi semplicemente ha la lettura tra i suoi hobby principali: da oggi fino al 28 novembre si svolgerà il salone letterario Un libro a Milano, seconda edizione di un evento interamente dedicato alla piccola e media Editoria Indipendente. Tema di quest’anno un tema sempre più urgente e attuale, l’ecologia, con la Slovacchia come paese ospite d’onore.
Al di là dell’evento in sé, circoscritto nel tempo, c’è da riflettere sulla sopravvivenza, o in termini più ottimistici, dell’evoluzione della piccola e media editoria: settore dell’editoria che merita maggiore attenzione – e maggiore distribuzione. Restando nell’ambito milanese, il plauso va a quelle librerie indipendenti, come alla Libreria del Corso (in Corso Buenos Aires) non legate a una catena distributiva, che dedicano più scaffali ai piccoli editori.







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